Imprenditore Disabile macellato dal Fisco italiano – Vol. II – Il lato oscuro del Fisco

Sconvolgente ammissione dell’On. Enrico Zanetti ai microfoni di Striscia la Notizia!

CarloFilippoFollis.name – Immagine tratta dal servizio di Striscia la Notizia e firmato da Riccardo Trombetta

Cliccate sull’immagine per godervi il servizio di Striscia la Notizia, rimarrete basiti dall’ammissione dell’On. Enrico Zanetti… Come può un ex Vice Ministro Encomia e Finanze confessare pacatamente che la politica ha ordinato all’Agenzia delle Entrate di castigarci anche se non colpevoli di nulla?!

Il Vol. II del libro prosegue l’attività di denuncia di situazioni paradossali, ingiuste, pretestuose e illegali che spesso i contribuenti debbono subire dal proprio Fisco, dall’Agenzia delle Entrate. Il Vol. I raccontava la realtà di una follia che, per mano dell’Agenzia delle Entrate, colpì il contribuente Carlo Filippo Follis; il Vol. II, invece, documenta come e perché l’Agenzia delle Entrate operò al di fuori della legalità e delle sue stesse Risoluzioni. Queste ultime, in particolare, firmate dai vertici dell’Agenzia, sottolineavano come il CMR killer in realtà fosse – è – un documento accessorio per testimoniare la reale esportazione in altro Stato membro di beni oggetto di vendita.
All’interno del Vol. II vi è anche un capitolo dedicato alla disamina del diniego che l’Agenzia delle Entrate operò. La lettura chiarisce come l’azione del Fisco, dell’Agenzia delle Entrate, fu pretestuosa e solo finalizzata a estorcere parte del credito attraverso motivazioni che non trovano riscontro nemmeno nella realtà di una logistica che appartiene ai sistemi di spedizione, e quindi consegna, delle merci.

L’eBook vi viene proposto a costo zero proprio perché vuole spiegare l’assurdo agire di chi, invece, dovrebbe comportarsi in maniera anche adeguata a tutelare un grande patrimonio italiano: l’imprenditoria e le libere professioni.

Questo secondo volume contiene anche una testimonianza shock! Ossia la trascrizione dell’intervista che il 9 ottobre 2017 l’On. Enrico ZanettiEx Vice Ministro Economia e Finanza – rilasciò all’inviato Riccardo Trombetta di Striscia la Notizia. Non perdetevi le parole sconcertanti di un politico che dichiara come l’Agenzia delle Entrate abbia un ordine scritto finalizzato a trovare del marcio nel 94% dei casi che accerta; se poi il marcio non c’è non importa: lo si crea attraverso strumenti coercitivi come è accaduto a me, autore di questo libro.

Il futuro di questo Paese è solamente nelle mani di chi avrà ancora la voglia di cambiarlo partendo da uno sconvolgimento culturale che, qualora dovesse essere necessario, dovrà anche escludere dalla vita politica la massa degli incompetenti, di coloro che governano giocando a Risiko con le nostre vite e i nostri portafogli e che poi hanno anche la presunzione di parlare di come il Paese dovrebbe gestire la propria ripresa.

Imprenditore Disabile macellato dal Fisco italiano – Vol. II – Il lato oscuro del Fisco | Anteprima estratto


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Dettagli prodotto

Copertina flessibile: 192 pagine
Editore (Autore): Carlo Filippo Follis
Lingua: Italiano
ISBN-10: 9788826491974
ISBN-13: 978-9788826491974

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Formato: Apple iBook, Amazon Kindle, ePub, etc.
Dimensioni file: ePub ~682 KB / Kindle ~2,2 MB
Lunghezza stampa A5 / pagine: 314
Editore (Autore): Carlo Filippo Follis
ISBN/EAN: 9788827506899

Sinossi

… oppure vai con 1 click e scarica l’ebook senza nemmeno lasciare il blog

«… Ad esempio, si continua a prevedere che nel 94% dei controlli deve essere trovato qualcosa. I cittadini spesso si dicono: ‘Ma possibile che ogni volta che c’è un controllo mi trovano qualcosa?’
Eh, bisogna dire loro che è scritto nero su bianco che gli uffici devono fare questo. È una follia, una follia!»

Il Vol. I si basava sulla convinzione – sposata dall’ingenuità dell’imprenditore – che l’Agenzia delle Entrate esigesse un documento “dovuto” e anche che fosse vera la regola per cui un corriere può distruggere dopo solo 1 anno e 1 mese il CMR prodotto per una certa spedizione. Non è così.L’autore lo dimostra e sottolinea l’illegale operato del vettore che, è invece tenuto a conservare i CMR 60 mesi – 5 anni – come ogni altro documento prodotto o ricevuto; dimostra altresì che l’Agenzia delle Entrate operò un illecito esigendo un CMR che la stessa dichiara come “accessorio” – tramite sue Risoluzioni – in presenza di altri documenti comprovanti l’esportazione di beni venduti.

L’Agenzia delle Entrate sembra quindi operare con il solo fine di “estorcere” – parte o tutto – il denaro dovuto al contribuente operando in base a precisi ordini politici; il testo in apertura è uno stralcio dell’intervista che l’On. Enrico Zanetti – ex Vice Ministro Economia e Finanza – rilasciò il 9 ottobre 2017 all’inviato Riccardo Trombetta di Striscia la Notizia.

Questo Vol. II contiene prove documentali inequivocabili su come le cose sarebbero dovute andare diversamente a fronte di un corretto operato dell’autore, ex CEO della propria attività e poi contribuente vessato – truffato – dall’Agenzia delle Entrate.

L’autore propone quindi una riflessione: «Si parla tanto di come gli italiani evadono, se nel computo globale delle evasioni ci sono anch’io, che faccio sicuramente parte di quel 94% di soggetti rapinati, forse, l’Italia è un Paese di gente onesta!»

Sempre l’autore ricorda le parole di Publio Cornelio Tacito: «Corruptissima re publica plurimae leges» ossia «Moltissime sono le leggi quando lo Stato è corrotto»; a significare che quanto più lo Stato è corrotto e la legalità viene sempre meno, più le leggi si moltiplicano, perché sono create non più per il bene comune, ma ad personam quindi ad hoc: negli interessi di mille singoli corruttori, per mille situazioni di vantaggio personale. Non bisogna dimenticare che l’Italia ha una tale esuberanza di leggi da indurre a pensare alla corruzione – al mal governo – come un “male” endemico per l’italica penisola. Un male incurabile sin tanto che i legislatori non cambieranno realmente per convertirsi o lasciare il posto a veri tutori, difensori, e governanti di un Paese che già all’epoca di Publio Cornelio Tacito dimostrò la sua grandezza, ai tempi, “imperiale”.

Se fossimo un paese governato con onore, la dichiarazione dell’On. Enrico Zanetti avrebbe dovuto provocare la caduta del governo o l’immediata rimozione dall’incarico del Ministro dell’Economia e “delle Finanze indebitamente sottratte”.

Prove documentali

Ho predisposto a integrazione del libro una pagina dedicata a quelle che credo si definiscano correttamente prove documentali. Possono accedere a questa pagina i giornalisti, i liberi professionisti interessati all’argomento ed eventuali altre realtà che mi facciano richiesta scritta, per e-mail (non e-mail personali), per ricevere la password che porterà in chiaro i documenti.

La richiesta potete farmela scrivendomi all’indirizzo: cffollis[at]gmail.com.

Vi ringrazio sin da ora per il vostro interessamento. Cercherò di essere il più celere possibile nell’inviarvi il codice di accesso di cui sopra.

Partecipa

  • 12 commenti

    1. Carlo presenta un’opera di chi vuole esprimere la verità su un sistema economico-fiscale poco trasparente e confuso. Le sue esperienze sono drammatiche ed evidenziano una cecità da parte delle istituzioni senza pari. Al posto di offrire ai cittadini uno Stato efficiente e semplice, le istituzioni negli anni hanno creato un mostro oberato dalla complessità nella comprensione e che di fatto distrugge alla base il tessuto socio-economico del nostro paese.

      Nel mio ultimo saggio pubblicato, tra i tanti difetti riscontrati nel sistema, ho rilevato dei “trends” sociali che ci stanno portando verso la distruzione. Per cui adesso è fondamentale fermarsi un attimo, riflettere e poi valutare come cittadini responsabili se è questo il destino infame che vogliamo lasciare ai nostri figli.

      PRIMA OSSERVAZIONE:
      — Dal 1993, data della nascita dell’Unione Europea, le famiglie italiane hanno deciso di non fare più figli. Il saldo naturale del Popolo italiano è negativo dal 1993. Ci sono più morti che nascite. L’etnia italiana è morente. —

      Un assurdo progetto politico europeo di solidarietà ha deciso di sostituire gli italiani con immigrati naturalizzati italiani. Popoli che non condividono con noi le nostre tradizioni e culture apostoliche stanno diventando i nuovi italiani. È in atto la trasformazione degli italiani in una nuova etnia multirazziale. Un’etnia mista di profonde diversità culturali e storiche, tutelata da un passaporto europeo che elimina confini e identità nazionali, è il neo-italiano europeo; l’italiano voluto dall’Europa.
      È questa l’Italia del futuro?
      È questa la volontà collettiva degli italiani?
      È questo il nostro drammatico destino?

      SECONDA OSSERVAZIONE:
      “L’uscita sia della Gran Bretagna che dell’Italia dal sistema in essere dell’Unione Europea a 28 stati membri (UE-28) determinerebbe una perdita sostanziale alle casse dell’Unione, dato che sia l’Italia che la Gran Bretagna sono contribuenti fiscali netti. Nel 2015 l’Italia ha versato (trasferimenti fiscali netti da e per l’Unione Europea) 4.356,23 milioni di Euro nelle casse europee, mentre la Gran Bretagna ha contribuito la cifra considerevole di 14.677, 91 milioni di Euro.
      Il peso dell’Italia in Europa è rilevante. L’Unione Europea con responsabilità dovrebbe riconoscere all’Italia uno statuto preferenziale e favorire la cancellazione di almeno il 60% del debito pubblico con relative politiche di stimolo e sviluppo per l’intero paese dal Nord al Sud.

      Senza solidarietà e riconoscimento a uno dei paesi storici e fondatori dell’Unione Europea, all’Italia non resta altro che seguire il percorso preso dalla Gran Bretagna e ridisegnare il suo futuro con un Popolo forte, coraggioso e intraprendente.”

      TERZA OSSERVAZIONE:
      “La coscienza e la responsabilità individuale e sociale, nel presente e nel futuro, ripongono solo nelle scelte prese dal cittadino italiano sovrano del suo Territorio e nell’amore per la propria Patria.”

      —Anonimo

      Alessandro Boccaletti
      Autore di
      La Federazione D’Italia: La Fondazione
      La Federazione D’Italia: V Carta Fondamentale dei Cittadini Italiani
      VERITAS The Pharmacological Endgame
      Big Fat American Lion Book

    2. Articolo 16

      Assicurazioni sociali

      (1) La Federazione gestisce la Cassa Assicurazioni Sociali con il Fondo Reddito di Cittadinanza. Il Dipartimento della Previdenza e delle Politiche Sociali e il Dipartimento del Tesoro ne controllano le entrate e i prelievi.
      (2) I Comuni procedono al controllo, forniscono la logistica amministrativa e operativa, e assicurano le prestazioni finanziarie al cittadino. I Comuni, assistiti dalla Provincia e il Distretto Territoriale competente per territorio, supportano il finanziamento della Cassa Assicurazioni Sociali in via straordinaria.
      (3) La Federazione assistita per competenza dai Distretti Territoriali e dalle relative Province e Comuni coordina e versa le seguenti prestazioni complementari al cittadino utilizzando la Cassa Assicurazioni Sociali:
      (a) Cassa di Sostegno Sociale. L’utilizzo è destinato a persone il cui fabbisogno vitale non è coperto dalla rendita PVS, dal Fondo di Previdenza Professionale, o dalla Previdenza Privata.
      (b) Cassa di Invalidità. La Federazione promuove l’integrazione degli invalidi versando prestazioni in denaro e in natura. I casi di invalidità devono essere certi e provati come previsto dall’Articolo 15 comma 8.
      (c) Cassa Sostegno Anziani e Disabili. La Federazione provvede all’aiuto e alle cure a domicilio per gli anziani e i disabili. Ne sostiene gli sforzi a livello nazionale.
      (d) Cassa Disoccupazione.
      (e) Cassa Assicurazioni Sociali di Compensazione Familiare. (Articolo 17)
      (4) Nell’esame della singola richiesta l’ente competente territoriale deve assicurarsi che la famiglia di primo e secondo grado non siano in grado di assistere e dare supporto al cittadino nel bisogno. Lo Stato assiste fino al raggiungimento massimo di un reddito complessivo di tipo I3 (paga minima federale). Lo Stato può richiedere la condivisione parziale delle spese di sostegno ai familiari di primo e secondo grado e procedere all’escussione diretta delle somme dovute. Il cittadino richiedente la prestazione complementare ha diritto al reddito di cittadinanza in tempi brevi.
      (5) Il cittadino che usufruisce di prestazioni complementari prelevate dalla Cassa Assicurazioni Sociali ha l’obbligo di seguire le direttive e gli indirizzi prefissati dalla Federazione assistita per competenza dai Distretti Territoriali e dalle relative Province e Comuni. I corsi formativi per il reintegro del cittadino nella società e il contribuire attivamente allo sviluppo della Federazione sono obbligatori.
      (6) La legge federale stabilisce l’entità delle prestazioni complementari nonché i compiti e le competenze della Federazione, dei Distretti Territoriali, delle Province e dei Comuni.
      (7) La Federazione promuove l’integrazione degli invalidi, in particolare mediante contributi allo sviluppo della Federazione e alla costruzione e alla gestione di istituzioni a scopo abitativo e lavorativo. La legge federale stabilisce gli obiettivi, i principi e i criteri dell’integrazione degli invalidi.
      (8) La Federazione emana prescrizioni in materia di assicurazione contro la disoccupazione e prevede il supporto statale per un veloce reintegro del cittadino nella società lavorativa e dare un contributo attivo allo sviluppo del Paese.
      (9) In tale ambito si attiene ai principi seguenti:
      (a) La Cassa Assicurazioni Sociali garantisce per un periodo massimo di tre mesi un’adeguata compensazione della perdita di guadagno, pari a una somma tra la media del reddito da lavoro provato del cittadino degli ultimi 6 mesi e la paga minima federale.
      (b) Dopo il terzo mese la Federazione assistita per competenza dai Distretti Territoriali e dalle relative Province e Comuni coordinano e versano prestazioni complementari a persone il cui fabbisogno vitale non è coperto dalla rendita PVS, dal Fondo di Previdenza Professionale, o dalla Previdenza Privata.
      (c) Dopo il terzo mese la Federazione, assistita per competenza dai Distretti Territoriali e dalle relative Province e Comuni, nell’esame della richiesta del cittadino incarica l’ente competente a certificare che la famiglia di primo e secondo grado non sia in grado di partecipare e assistere il cittadino nel bisogno. Lo Stato assiste fino al raggiungimento massimo di un reddito complessivo di tipo I3.
      (d) La Federazione sostiene le misure volte a prevenire e a combattere la disoccupazione.
      (e) I corsi formativi per il reintegro del cittadino nella società e il contribuire attivamente allo sviluppo della Federazione sono obbligatori.
      (f) La Federazione può emanare prescrizioni in materia di assistenza ai disoccupati.
      (10) Gli indigenti sono assistiti dal Distretto Territoriale, dalla Province e in particolare dal Comune di domicilio. La Federazione disciplina le eccezioni e le competenze.
      (11) Gli abusi del sistema previdenziale e delle assicurazioni sociali sono oggetto di reato federale e sono puniti con pene esemplari.

      La Federazione D’Italia (Vol. 2)
      V Carta Fondamentale dei Cittadini Italiani
      Authored by Alessandro Boccaletti
      Edition: 2

      https://www.amazon.it/dp/1977581927

    3. Articolo 18

      Uguaglianza giuridica

      (1) Tutti sono uguali davanti alla legge.
      (2) Nessuno può essere discriminato, in particolare a causa dell’origine, della razza, del sesso, dell’età, della lingua, della posizione sociale, del modo di vita, delle convinzioni religiose, filosofiche o politiche, e di menomazioni fisiche, mentali o psichiche.
      (3) Uomo e donna hanno uguali diritti. La legge ne assicura l’uguaglianza, di diritto e di fatto, in particolare per quanto concerne valori sacri quali la Famiglia, l’Istruzione e il Lavoro. Uomo e donna hanno diritto a un salario uguale per un lavoro di uguale valore.
      (4) La legge prevede provvedimenti e facilitazioni per eliminare gli svantaggi esistenti nei confronti dei disabili e per permettere la loro piena integrazione nella Società.
      (5) Il diritto di voto e la partecipazione del cittadino italiano all’attività pubblica deve prevedere adeguamenti e provvedimenti normativi per eliminare gli svantaggi esistenti nei confronti dei disabili.

      La Federazione D’Italia (Vol. 2)
      V Carta Fondamentale dei Cittadini Italiani
      Authored by Alessandro Boccaletti
      Edition: 2

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    4. Articolo 28

      Diritto alla salute

      (1) Ognuno ha diritto al godimento di un buon stato di salute e di poter usufruire di un sistema sanitario nazionale dalla nascita fino alla morte.
      (2) La Federazione D’Italia garantisce a ogni cittadino un servizio medico d’eccellenza, con le migliori prestazioni e i migliori medici disponibili.
      (3) Il sistema sanitario nazionale è offerto con dei servizi complementari ai cittadini italiani o agli stranieri legalmente residenti nel territorio e che contribuiscono con le tasse per il bene della collettività. I minori, gli studenti e i pensionati hanno diritto di usufruire del sistema sanitario gratuitamente. La Federazione emana prescrizioni in merito all’uso della Cassa Assicurazioni Sociali contro le malattie, gli infortuni, le persone indigenti, gli invalidi, gli anziani e disabili bisognosi di cure speciali, i disoccupati e i casi speciali.
      (4) Le strutture sanitarie d’eccellenza sono anche disponibili a pagamento e la Federazione incentiva il turismo in Italia per motivi di salute e di cura.
      (5) Gli immigrati o profughi temporaneamente in Italia usufruiscono solo di servizi di emergenza e in strutture mediche separate adibite allo scopo.
      (6) Il sistema sanitario base opera con un sistema di controllo medico preventivo, mirato all’individuazione delle malattie prima del loro insorgere o il loro progressivo avanzamento.
      (7) La riforma del sistema sanitario deve essere mirata a ridurre il tasso di mortalità infantile e allungare le aspettative di vita del cittadino. Il sistema sanitario nazionale deve coordinarsi con altri centri e sistemi sanitari internazionali, al fine di mantenere un alto livello di efficienza e incentivare la ricerca e sviluppo nel settore medico.
      (8) L’obesità e le relative patologie dovute in parte alle sbagliate abitudini alimentari e i cambiamenti sociali devono essere limitate ed eradicate mediante un’accurata campagna informativa. I costi sanitari delle malattie collegate all’obesità sono elevati e determinano un grave danno alla collettività.
      (9) Il sistema sanitario è finanziato dallo Stato mediante la tassa sui redditi e la redistribuzione delle entrate fiscali. I cittadini in comprovata difficoltà finanziaria hanno il costo delle cure aggiuntive coperto dallo Stato.
      (10) Il sistema sanitario centralizzato è diviso in diciotto casse sanitarie distrettuali. La distribuzione dei fondi tra le casse sanitarie nazionali deve tenere in considerazione il numero della popolazione residente in ciascuno dei distretti territoriali. Il sistema sanitario di ogni singolo distretto sul territorio deve raggiungere un livello nazionale standard e uniforme di efficienza e qualità nei servizi offerti e nella qualità professionale dei vari operatori specializzati. Lo Stato deve implementare sistemi di analisi e controllo e raccogliere le informazioni in un sistema federale centralizzato, che indichino lo stato generale e distrettuale di salute della popolazione.
      (11) Ogni cittadino deve fare riferimento alla cassa sanitaria del luogo di residenza. Il pacchetto assicurativo sanitario base del cittadino copre:
      – le spese di ricovero;
      – le visite mediche in ospedale previste per la degenza;
      – le spese per le visite e la crescita dei fanciulli fino alla maggiore età;
      – una visita dentistica, oculistica e una visita medica annuale di controllo e di analisi diagnostica con relativo prelievo del campione di sangue.
      I servizi medici-ospedalieri e i medicinali approvati per la distribuzione nel sistema nazionale e preposti dal medico curante sono coperti dallo Stato. Quelli non prescritti da un medico curante sono a carico del cittadino.
      (12) Le procedure di emergenza e i trapianti hanno sempre la priorità e devono essere eseguiti senza ritardi.
      (13) Lo Stato riconosce ai medici, ricercatori, bioingegneri e il personale collegato alla ricerca medica, un riconoscimento sociale elevato e ne premia l’educazione. Le università, i centri di ricerca e gli ospedali devono permettere un’educazione aggiornata e incentivare una continua crescita educativa. Lo Stato stimola la ricerca e finanzia la scoperta e l’implementazione delle nuove tecnologie in centri di ricerca federali approvati. L’Ufficio della Presidenza della Federazione può istituire dei premi e incentivi per meriti scientifici e di ricerca.
      (14) Tutto il personale medico è iscritto in appositi registri professionali e i corsi di aggiornamento sono obbligatori. L’aggiornamento e l’avanzamento professionale è gestito dagli atenei universitari e dai vari centri di ricerca e coordinato dal Dipartimento dell’Università e dell’Innovazione Scientifica.
      (15) L’educazione medica è a carico dello Stato.
      (16) Il lavoro o particolari rischi assunti nello svolgere le proprie mansioni devono essere coperti contro il rischio di malattie o infortuni. La Federazione può dichiarare obbligatoria l’affiliazione e il contributo al fine di garantire adeguata copertura sanitaria, in generale o per gruppi della popolazione. Il contributo sanitario non può essere superiore al 5% del reddito dichiarato.
      (17) Lo Stato deve attuare regolari controlli su tutte le strutture medico-ospedaliere aderenti al piano sanitario nazionale, assicurando un controllo sui prezzi di acquisto e di vendita di tutti i servizi e medicinali offerti, e limitando gli abusi.
      (18) La legge provvede a punire qualsiasi abuso del sistema sanitario con pene esemplari.

      La Federazione D’Italia (Vol. 2)
      V Carta Fondamentale dei Cittadini Italiani
      Authored by Alessandro Boccaletti
      Edition: 2

      https://www.amazon.it/dp/1977581927

    5. Articolo 61

      Obiettivi sociali

      Disposizioni generali

      (1) A completamento della responsabilità e dell’iniziativa private, la Federazione D’Italia, le Confederazioni dei Distretti Territoriali del Nord, del Centro e del Sud, i diciotto Distretti Territoriali della Federazione, le Province e i Comuni e i cittadini uniti come Popolo si adoperano affinché:
      (a) ognuno sia partecipe della sicurezza sociale e sempre pronto ad assistere i più bisognosi;
      (b) ognuno fruisca delle cure necessarie alla sua salute;
      (c) la famiglia sia sempre promossa e protetta quale comunità di adulti e bambini;
      (d) le persone abili al lavoro possano provvedere al proprio sostentamento con un lavoro a condizioni adeguate;
      (e) ognuno possa trovare, per sé stesso e per la sua famiglia, un’abitazione adeguata e a condizioni sopportabili;
      (f) i fanciulli e gli adolescenti nonché le persone in età lavorativa possano istruirsi e perfezionarsi secondo le loro capacità;
      (g) i fanciulli e gli adolescenti siano aiutati nel loro sviluppo, vengano educati con buoni principi e indirizzati a non far uso di stupefacenti o altre sostanze dannose al corpo e allo spirito, cosicché diventino persone indipendenti e socialmente responsabili, e sostenuti nella loro integrazione sociale, culturale e politica.
      (2) La Federazione D’Italia, le Confederazioni dei Distretti Territoriali del Nord, del Centro e del Sud, i diciotto Distretti Territoriali della Federazione, le Province e i Comuni e i cittadini uniti come Popolo si adoperano affinché ognuno sia assicurato contro le conseguenze economiche della vecchiaia, dell’invalidità, della malattia, dell’infortunio, della disoccupazione, della maternità, dell’orfanità e della vedovanza.
      (3) La Federazione d’Italia e i suoi cittadini perseguono gli obiettivi sociali nell’ambito delle loro competenze costituzionali e dei mezzi disponibili.
      (4) Dagli obiettivi sociali non si possono desumere pretese volte a ottenere direttamente prestazioni dello Stato.
      (5) La legge provvede a punire qualsiasi abuso che danneggia lo Stato e l’insieme della collettività con pene esemplari.

      Progetto 3: Obiettivo attivazione del portale federale del cittadino

      (1) La consultazione e il dibattito attivo e frequente tra cittadino e Stato trasmette l’ideale primario della Costituzione che la Federazione D’Italia è uno Stato avente sempre il Popolo sovrano delle proprie leggi, del territorio, del mare e dei suoi cieli.
      (2) Il sentimento di appartenenza alla Nazione responsabilizza il cittadino e il politico nel compimento dei suoi diritti e doveri e determina quella simbiosi essenziale tra cittadino e Stato che fonde i principi cardini della fondazione della Costituzione in un unico ente collettivo organizzato come Federazione D’Italia.
      (3) Lo Stato deve impostare e rendere disponibile lo strumento diretto che permetta al cittadino di comunicare regolarmente con le istituzioni. Il portale telematico federale deve permettere al cittadino di:
      – avere un proprio casellario civile, penale, fiscale;
      – visionare i propri dati e scaricare tutte le relative certificazioni;
      – permettere la partecipazione del cittadino alle proposte di legge e essere l’espressione attiva sullo scopo e il merito dei vari progetti federali;
      – permettere al cittadino di assistere e contribuire alla gestione del territorio, alla vita politica e alla crescita e sviluppo della Federazione;
      – permettere il diritto di espressione e l’eventuale accusa sull’operato delle persone, delle organizzazioni, dell’apparato dello Stato e qualsiasi tema che sia rilevante per la protezione e lo sviluppo della collettività;
      – permettere come diretti osservatori del territorio la prevenzione e riduzione della criminalità;
      – assistere e migliorare i principi che legano la famiglia, ne promuovono l’educazione e la dignità e le opportunità del lavoro;
      – permettere il voto referendario su una piattaforma sicura e che assicuri la conta immediata della consultazione elettorale;
      – permettere frequenti consultazioni referendarie con un sistema chiaro, trasparente, efficiente e sicuro;
      – permettere lo svolgimento regolare e sicuro, da parte degli studenti, funzionari pubblici e gli iscritti ai vari registri professionali, dei test attitudinali obbligatori predisposti dal Dipartimento della Pubblica Amministrazione, il Dipartimento dell’Università e dell’Innovazione Scientifica e l’Ufficio della Presidenza della Federazione.
      (4) Ogni cittadino deve fatturare qualsiasi servizio prestato sia come dipendente, lavoratore autonomo, o pensionato. Deve essere tracciato con fattura qualsiasi evento che determini un trasferimento di ricchezza da un individuo o ente giuridico. La fatturazione deve essere caricata sul proprio casellario fiscale per la determinazione, salvo i casi di esenzione previsti da legge, delle imposte federali di competenza.
      (5) Lo Stato procede alle scadenze prefissate da apposita legge all’incasso delle imposte dovute. Ove il prelievo diretto non fosse possibile, il cittadino è responsabile al versamento delle imposte entro le date previste dalla legge.
      (6) L’accesso assistito al portale telematico federale, oltre cha da casa o ufficio, è possibile presso i centri comunali UAF, Uffici di Assistenza Federale. Le persone che necessitano aiuto, disabili, o che sono impossibilitate a muoversi, possono recarsi nei centri UAF o richiedere l’assistenza a casa al Comune di residenza.
      (7) I cittadini italiani residenti all’estero possono richiedere assistenza alla sede diplomatica nel paese estero di residenza o direttamente al Comune di iscrizione A.I.R.E.
      (8) L’accesso al portale è possibile solo con un sistema di chiavetta elettronica che assicuri l’identità del cittadino ma che richieda dati identificativi unici quali:
      – il nome e il cognome;
      – il codice fiscale;
      – la partita IVA individuale;
      – l’email personale assegnato dalla Federazione;
      – la data di nascita;
      – una o due parole segrete;
      – una password personale;
      – un codice segreto generato dalla chiavetta elettronica e eventualmente da una chiavetta elettronica che richieda per l’attivazione una carta con chip contenenti i dati biometrici del cittadino quali ad esempio la lettura dell’impronta digitale;
      – un messaggio con ricevuta di conferma dell’avvenuto accesso che la Federazione invia alla email personale federale del cittadino;
      – un messaggio con ricevuta di conferma da inviare dallo Stato alla email personale federale del cittadino che confermi le operazioni eseguite sul portale.
      (9) La chiavetta elettronica e la tessera magnetica con chip personale sono reperibili dal cittadino presso i centri UAF del Comune di residenza.
      (10) Il portale deve assicurare la riservatezza dei dati e del voto.
      (11) Nella piattaforma predisposta per i voti referendari, accertata l’identità del cittadino avente diritto al voto, la scelta viene trasferita in automatico su un database protetto che genera in modo sicuro, certo, preciso, veloce e assoluto il risultato del voto e la relativa preferenza dell’insieme dei cittadini.
      (12) La ricevuta di conferma dell’avvenuto voto del cittadino e dell’esito del referendum popolare deve essere inviata sulla email personale federale del cittadino che ha usufruito del sistema elettronico. I voti devono essere registrati con un numero progressivo che determina la certezza dell’unicità del voto del singolo cittadino.
      (13) Tutte le votazioni sono gestite con il voto elettronico salvo casi di emergenza.
      (14) Gli abusi e il non rispetto delle norme relative all’accesso del portale e il suo corretto utilizzo è regolato e punito dalla legge.

      Progetto 13: Obiettivi casa, immobili e ridefinizione del concetto di ricchezza immobiliare

      (1) La casa non è un bene tassabile per la sola proprietà o il possesso.
      (2) La ricchezza si determina solo con il trasferimento immobiliare tra soggetti diversi o con la produzione di reddito.
      (3) Gli immobili possono sono solo essere tassati quando trasferiti a terzi o quando producono reddito da locazione o simili.
      (4) La Federazione assiste i giovani, le famiglie, i disabili nell’acquisto della prima casa. La Banca Federale del Mutuo Immobiliare assolve questo ruolo. La collettività privilegia costruzioni e progetti a risparmio ambientale, alimentati a energia solare o rinnovabile e pianificati con una riduzione progettuale dei consumi energetici.
      (5) La Banca Federale del Mutuo Immobiliare si finanzia prevalentemente con l’imposizione di una tassa sulle compravendite immobiliari che deve essere non inferiore al 7% e che deve essere divisa in parti uguali tra venditore e compratore.
      (6) Gli abusi in materia fiscale sono reati federali e puniti con pene esemplari.

      Progetto 29: Obiettivi giustizia

      (1) La Federazione si impegna a semplificare il sistema di norme e regole in vigore sul territorio al fine di rendere il sistema più fluido, veloce e attrarre il maggior numero possibile di investimenti.
      (2) La riforma e la semplificazione del sistema giudiziario prevede:
      – una sostanziale riduzione delle norme;
      – l’accelerazione dei tempi processuali civili e penali per dare corso al diritto e alle pene;
      – l’aumento dell’organico giudiziario e la rotazione del numero dei giudici e dei pubblici ministeri con mandati di sei anni rinnovabili dopo normale concorso, al fine di creare pari opportunità tra i giovani e gli altri esercenti del diritto regolarmente iscritti nei registri professionali.
      Il limite d’età di un giudice federale e procuratore federale è l’età pensionabile, cioè il 65º anno di età.
      (3) La carica del giudice federale e del procuratore federale deve essere meritocratica e soggetta a esami attitudinali.
      (4) Tutti i codici devono essere accorpati in due volumi e divisi in sezioni. I codici sono il Codice di Diritto e Procedura Civile e il Codice di Diritto e Procedura Penale.
      (5) La Federazione deve mantenere un rapporto di 30 giudici federali ogni 100.000 abitanti.
      (6) La Corte Suprema su proposta del Presidente della Federazione e del Presidente della Corte Suprema nomina e rimuove i giudici federali.
      (7) La Procura Federale su proposta del Presidente della Federazione e del Procuratore Generale nomina e rimuove i procuratori federali.
      (8) La Federazione deve mantenere un rapporto di 6 procuratori federali ogni 100.000 abitanti.
      (9) Il sistema del diritto deve privilegiare ove possibile la conciliazione tra le parti.
      (10) Le cause civili, ma non quelle relative alla famiglia, ai disabili, ai fanciulli e al lavoro sono assoggettate a una tassa processuale tra il 3% al 6% del valore. Il tribunale determina le eccezioni.

      La Federazione D’Italia (Vol. 2)
      V Carta Fondamentale dei Cittadini Italiani
      Authored by Alessandro Boccaletti
      Edition: 2

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    6. Articolo 88

      Scuola

      (1) Il settore scolastico compete ai Distretti Territoriali.
      (2) La Federazione supporta la gestione dell’istruzione con la formula del federalismo.
      (3) I Distretti Territoriali provvedono a una sufficiente istruzione scolastica di base accessibile a tutti i giovani. L’istruzione di base è obbligatoria fino al diciottesimo anno di età e sottostà alla direzione o vigilanza dello Stato. Nelle scuole pubbliche è gratuita.
      (4) I Distretti Territoriali provvedono altresì a una sufficiente istruzione scolastica speciale per tutti i fanciulli e giovani disabili, fino al compimento del ventiduesimo anno di età.
      (5) Lo Stato vigila sull’avanzamento degli studi mediante frequenti test attitudinali. Le scuole informano regolarmente direttamente lo studente e le famiglie, se minori, di eventuali pregi o debolezze, potenzialità o criticità e su possibili aree di formazione e sviluppo educativo e professionale.
      (6) Se gli sforzi di coordinamento non sfociano in un’armonizzazione del settore scolastico per quanto riguarda l’età d’inizio della scolarità e la scuola dell’obbligo, la durata e gli obiettivi delle fasi della formazione e il passaggio dall’una all’altra fase, nonché il riconoscimento dei diplomi, la Federazione emana le norme necessarie.
      (7) La Federazione disciplina l’inizio dell’anno scolastico.
      (8) È attribuita particolare importanza alla partecipazione dei Distretti Territoriali con le annesse Province e Comuni all’elaborazione degli atti legislativi e ai controlli che concernono le loro competenze.
      (9) La formazione del cittadino e lo sviluppo del Paese con il lavoro sono priorità costituzionali.

      La Federazione D’Italia (Vol. 2)
      V Carta Fondamentale dei Cittadini Italiani
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    7. Articolo 102

      Promozione della costruzione d’abitazioni e dell’accesso alla proprietà

      (1) La casa è un diritto di ogni cittadino e non è tassabile per la sola proprietà, ma tassabile solo se soggetta a trasferimento tra persone diverse e per i redditi derivanti dalla locazione o altre forme di reddito relativo all’uso di terzi.
      (2) Il trasferimento di una casa per eredità diretta non è un evento tassabile.
      (3) La Federazione promuove la costruzione d’abitazioni e l’acquisto in proprietà di appartamenti e case per il fabbisogno privato personale, nonché l’attività di enti e organizzazioni dediti alla costruzione d’abitazioni a scopi d’utilità pubblica.
      (4) Promuove in particolare l’acquisto e l’attrezzatura di terreni per la costruzione d’abitazioni, la razionalizzazione dell’edilizia abitativa, la riduzione del prezzo della costruzione d’abitazioni e la riduzione dei costi abitativi.
      (5) Può emanare prescrizioni sull’attrezzatura dei terreni per la costruzione d’abitazioni e sulla razionalizzazione edilizia.
      (6) In tale ambito, prende in considerazione in particolare gli interessi delle famiglie, degli anziani, degli indigenti e dei disabili.

      La Federazione D’Italia (Vol. 2)
      V Carta Fondamentale dei Cittadini Italiani
      Authored by Alessandro Boccaletti
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    8. Articolo 124

      Trasporti pubblici

      (1) La Federazione e i Distretti Territoriali, assistiti dalle Province e Comuni, provvedono a un’offerta sufficiente in materia di trasporti pubblici su strada, per ferrovia, vie d’acqua e filovia in tutte le regioni, città e Comuni del Paese. Al riguardo ve tenuto conto in misura adeguata del trasporto di merci per ferrovia e su strada. Al fine di ridurre l’inquinamento ambientale la Federazione privilegia il traffico con mezzi a trazione ibrida e può ordinare la limitazione del traffico ai mezzi con trazione a combustibile fossile.
      (2) I costi dei trasporti pubblici sono coperti in misura adeguata dai corrispettivi rimessi dagli utenti dei trasporti pubblici e dalle tasse federali assegnate con la formula del federalismo ai Distretti Territoriali, alle Province, e ai Comuni.
      (3) I giovani in formazione fino all’età di 21 anni compresa, i pensionati al compimento del 65º anno di età e i disabili certificati possono usufruire del trasporto pubblico gratuitamente.
      (4) Il personale pubblico adibito al trasporto deve controllare le condizioni per usufruire gratuitamente del trasporto pubblico.
      (5) Le infrazioni delle condizioni di esenzione e il non rispetto dei diritti dei cittadini comportano sanzioni.
      (6) La legge provvede a sanzionare il cittadino non diligente e non responsabile.

      La Federazione D’Italia (Vol. 2)
      V Carta Fondamentale dei Cittadini Italiani
      Authored by Alessandro Boccaletti
      Edition: 2

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    9. Quando un individuo, aggravato già nella vita da una disabilità permanente, viene molestato moralmente e fisicamente da uno Stato incapace a proteggerlo, vuol dire che la società ha perso i suoi valori e le virtú basilari e il suo destino è nel buio profondo dei gironi dell’inferno.

      Dov’è riposta la nostra morale? La nostra capacità di capire il bene dal male e riflettere il buono della nostra anima in un nostro comportamento esemplare collettivo?
      Al posto di dare prova di civiltà, in questo caso diamo prova di inciviltà dato che lo Stato siamo tutti noi.

      “La coscienza e la responsabilità individuale e sociale, nel presente e nel futuro, ripongono solo nelle scelte prese dal cittadino italiano sovrano del suo Territorio e nell’amore per la propria Patria.”

      —Anonimo

      • Carissimo Alessandro,
        grazie infinite per ciò che hai scritto!

        Mai avrei pensato di dover pubblicare dei libri per “elemosinare” giustizia.

        Mi hanno interessato molto anche gli estratti dei tuoi libri che hai voluto condividere su questa pagina. Forse, in una nazione “ideale”, vi sarebbe più rispetto per tutti, ma forse anche la sensibilità di non “macellare” realtà atipiche quando le leggi e le risoluzioni vigenti impediscono addirittura l’azione lesiva camuffata poi da legittima.

        Continuo a pensare che si debba esigere un futuro migliore… forse sono folle oltre che Follis…

        Con stima, un caro saluto

    10. Il mio commento al libro, testé scaricato e letto (ripromettendomi una rilettura a breve), non sarà infarcito da considerazioni a carattere specifico-tecnico quanto, piuttosto, da disordinati appunti di senso generale.
      L’onestà di Carlo Filippo parrebbe (è) fuori discussione. Si tratta, dunque, di stabilire (il tentativo è dilettantistico) il perché accadano certe cose, a dir poco raccapriccianti e innervosenti.
      E’ opinione di molti, tanto a livello di mondo accademico, quanto a livello di uomo qualunque, che il tessuto sociale della nostra nazione (ricostruito a fatica, in modo incompiuto, dopo le divisioni rimandabili a 70-90 anni fa) si è sfilacciato progressivamente, e in modo sempre più preoccupante, a partire dagli Anni ’80, con l’avvento del neoliberismo. Ognuno per sé. Inutile, da allora in poi, ricercare empatia tra i propri simili, a meno di una stretta analogia d’intenti e di problemi.
      Dagli Anni ’90, inoltre, si è provveduto persino a modificare, ampliandolo in modo a dir poco discutibile, il concetto di “libertà”. Un principio-cardine, insieme ad alcuni altri, della cosiddetta convivenza civile.
      In questi scenari (esemplificati oltremodo), la politica si è posta al servizio del cospicuo capitale, anche a livello comunitario europeo, assecondando gli errori (e gli orrori) posti in essere da tanti imprenditori privati d’assalto: la libera concorrenza è così divenuta un mantra salutare, per taluni, o una bestemmia, per talaltri. Questa nuova possibilità di “libertà” credo abbia posto la politica e lo stato (con le sue emanazioni) al soldo di impresa e finanza, in una continua osmosi di omessa corresponsabilità. La complessità legislativa, cresciuta di impari passo sulle rive del torrente liberista in piena, spesso si è rivelata più di facciata, che non realmente in grado di porre argini allo sfacelo sociale in atto. Buona soltanto a portare qualche risultato, per l’appunto di facciata, soprattutto a spese del malcapitato di turno, magari reo di essersi comportato in modo onesto all’interno di un sistema di disonestà conclamata. Proprio come ho visto personalmente accadere in un settore pubblico attinente al nostro argomento: i soggetti che volessero sottrarsi all’andazzo comune sono stati marginalizzati, ovvero costretti a rientrare nei ranghi, e non soltanto per volere di colleghi e superiori ma, soprattutto, per soddisfare parte dell’utenza privata del servizio.
      Quanto sopra, non soltanto a livello idealistico, bensì pure per diretta esperienza (anche se meramente personale). La libera concorrenza si esplica non già, soltanto, attraverso capacità professionali personali quanto, piuttosto, mediante congrue capacità economiche da dirottare sulla corruzione di valutatori e controllori.
      No, non credo sia questo il contesto più adatto per ricercare comprensione e risarcimento ai torti subiti. E, pure, non credo la responsabilità di certi accadimenti sia da ricercare soltanto nel l’esecutore finale, per quanto ignobile.
      La politica: non mi è parso si sia rivelato granché utile l’avere al comando un Grande Condottiero (d’impresa) potenzialmente in grado di interpretare le esigenze di altri Condottieri (d’impresa). Né tanto più decoroso m’è parso l’essere governati da tecnici specializzati, propugnatori di una glacialità esecutiva incoerente rispetto a certe emotività manifestate. L’incapacità e l’opportunismo degli “altri”, infine, si è rivelata e si sta rivelando poco più che una perdita di tempo prezioso. Senza dimenticare le Stelle dell’Italico Firmamento, nel loro tentativo (al momento) approssimativo di riformare la politica stessa. Una vera visione d’insieme, ch’io credo ineludibile in ogni campo, ivi comprendendovi la politica, dovrebbe essere la dote principale del politico che (forse) verrà.
      Concludo affermando in ogni caso la mia piena solidarietà per quanto occorso a Carlo Filippo, al quale auguro di recuperare appieno quel che gli è stato sottratto, in solido e moralmente.

      • Carissimo Dott. Massimo,

        grazie per lo splendido commento!

        Voglio condividere con Lei una riflessione che proposi a un Ns. “collega” Linkedin: «[…] se l’Agenzia delle Entrate ha avuto il “pelo” – il coraggio – di macellare un imprenditore Disabile che per 30 anni ha fatto impresa tenendo un pennarello fra i denti, quale rispetto potrà mai dare a un imprenditore che il mondo definisce “normale”?»

        Si parla tanto di integrazione nel mondo del lavoro per chi è Disabile, per una volta che un soggetto attivo del D-Mondo si auto include nella macchina che fa impresa lo si “macella” sulla base non di Legge, bensì di pretestuose falsità.

        L’unica salvezza per questo nostro “impoverito” Paese risiede nella riscoperta dell’etica, dell’onestà e di quell’ “amor patrio” che ci deve far desiderare il bene della nazione prima ancora del nostro…

        Utopia? Forse.

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