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A Cameloth Equiparlando presenta il libro “Riprogettiamo il D-Mondo”

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Il primo evento pubblico per presentare il libro “Riprogettiamo il D-Mondo” si è tenuto il 14 ottobre 2018 a Cameloth ed è stato voluto dall’Associazione sportiva e culturale Equiparlando.

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Il 14 ottobre 2018 gli amici Luca Conti ed Edith Roth organizzarono la prima presentazione pubblica del mio ultimo libro “Riprogettiamo il D-Mondo”.
La presentazione si è tenuta a Cameloth residenza dei coniugi Luca ed Edith nonché sede della loro associazione sportiva e culturale Equiparlando; il nome di quest’ultima introduce una passione per i cavalli che spinse Luca ed Edith a trasferirsi da Milano in Piemonte e più precisamente in quella proprietà che era conosciuta come Cascina Vanina e che si trova sul territorio di Settimo Rottaro e Cossano Canavese.

In una cornice di pace e tranquillità, verso le 15, hanno iniziato ad affluire tutti coloro che avevano ricevuto l’invito per un evento forse atipico rispetto ai soliti.
Non si sarebbe parlato di Cavalli e Sport, ma di un argomento che li avrebbe poi coinvolti in un racconto che avrebbe narrato la disabilità in tutti i sui aspetti. Grazie alla regia di Edith ebbi anche un fantastico supporto video che permise di vivere visivamente la disabilità che non solo si scoprì essere di tutti perché tutti sono potenziali Disabili, ma la si mostro anche al di fuori dell’«Umana Famiglia» rendendo protagonista un cagnolino amputato, privo di arti posteriori.
Attraverso una alternanza fra video e contenuti del libro, raccontati in modo da coinvolgere il più possibile i presenti, feci scoprire alla platea che parlare di disabilità e molto più coinvolgente che parlare di Disabili. Io sono nato Disabile, se mi fossi raccontato di più avrei forse emozionato di più, ma l’obbiettivo non era un personale egocentrismo che forse avrebbe inumidito gli occhi ai più sensibili, quanto piuttosto scavare nei loro «Io» alla ricerca della consapevolezza che si potrebbe diventare colleghi e quindi portatori sani di disabilità. La disabilità l’ho sempre definita come un “evento storico”, definizione lontana dall’origine traumatica, genetica o senile che può essere il fattore scatenante, ma che ricorda bene la sua democratica ampiezza di vedute quando deve scegliere una vita da coinvolgere.

Raccontare un pomeriggio di emozioni è impossibile tanto quanto lo è raccontare 780 pagine di un libro. C’è però un momento che ricordo per la sua efficacia. Stavo evidenziando come l’Anziano è spesso, di fatto, un Disabile a causa di un depotenziamento che la vecchiaia a molti porta in dono. Chiesi quindi quanti avessero un Anziano in famiglia, si alzarono diverse mani; poi chiesi se i loro parenti Anziani avessero la percezione di essere di fatto dei Disabili e cosa avrebbero potuto esclamare difronte a una simile affermazione. Ricordo la risposta ricca di enfasi della Sig.ra Daniela che mi disse: «Se lei facesse una simile domanda a mio padre lui la manderebbe semplicemente… Credo abbia capito dove!»
È proprio questa la reazione che tutti gli Anziani avrebbero perché manca l’oggettiva percezione di come le capacità residue mutano anche solo per il passare del tempo.
Gli Anziani e i Disabili dovrebbero invece essere degli alleati per ottenere il massimo a beneficio di entrambe le categorie e imporre così la cultura della Vita Indipendente.

Il 14 ottobre scorso spero di aver trasmesso la necessità di una rinnovata cultura a beneficio di un’intera società. Purtroppo i Disabili – e chi li dovrebbe rappresentare – hanno dormito per anni anche a causa di soporifere falsità come la creazione dei «Diversamente Abili» o delle «Persone con disabilità» che dichiarando una realtà menzoniera, la prima, e inutili ovvietà sbrodolando su sinonimi troppo lungi, la seconda, hanno distolto l’attenzione dalle vere necessità di chi vive la disabilità, quindi anche da un futuro migliore per tutti!

Concedetemi ora qualche ringraziamento.
Grazie a Luca ed Edith che hanno organizzato non solo l’evento, ma anche uno splendo intrattenimento che ci permise di gustare prodotti tipici, salati e dolci, accompagnati da squisiti vini del territorio.
Grazie – un Grazie di vero Cuore – a Edith che fu anche la correttrice delle bozze del libro.
Grazie a Tutti coloro che parteciparono.
Grazie alle Sigg.re Graziella Oddicini e Aurelia Siletto Vice Sindaco di Cossano Canavese; le ricordo con particolare stima per tutto ciò che ci dicemmo dopo la conclusione dell’evento. Graziella e Aurelia mi fecero sentire la presenza delle istituzioni, ma ancor di più confermarono con i loro discorsi che il valore dell’Italia che “governa” si fonda sul valore di quei singoli che si distinguono.

Grazie ancora e un caro saluto a Tutti in attesa dei prossimi eventi, etrenta, equaranta… 😉

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About Author

Carlo Filippo Follis

Sono nato il 25 febbraio del 1963 ed a 23 anni ho coronato il mio primo sogno d'impresa: un'attività commerciale che durò per circa vent'anni. Dopo un periodo sabbatico fondai nel 2009 Ideas & Business S.r.l. che iniziò la sua opera come incubator di progetti. Nel 2013 pensai di concretizzare un sogno editoriale: realizzare un network di testate online. DisabiliDOC.it è la seconda testata attiva dal 16 febbraio 2015. Altre già pensate e realizzate prenderanno vita pubblica nei prossimi mesi. Per ora scrivo per passione come per passione ho sempre lavorato per giungere alla meta.

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